Recupero degli interessi su ritardati pagamenti: quando e se fare un’azione giudiziaria

Tabella dei contenuti

In questo articolo cercheremo di comprendere quando è possibile promuovere un’azione giudiziaria per il recupero degli interessi sui ritardati pagamenti: prima ci concentreremo su cosa considerare per un corretto inquadramento degli interessi nei ritardati pagamenti, poi passeremo a valutare quando un’azione giudiziaria per recuperare gli interessi è consigliabile.

Pagamenti ritardati: cosa considerare

Gli interessi cui si ha diritto in seguito a un ritardato pagamento sono interessi moratori: si tratta di quel genere di interessi che sono dovuti in seguito alla mora, o ritardo nei pagamenti, da parte del debitore.

Gli interessi moratori non vanno confusi con gli interessi corrispettivi, ovvero quelli spettanti al creditore per avere concesso una somma di denaro. Gli interessi corrispettivi, a loro volta, possono essere interessi legali, cioè al tasso legale stabilito per legge, oppure convenzionali, cioè al tasso concordato tra le parti nel rispetto delle norme antiusura.

La finalità degli interessi moratori è quella di sanzionare il debitore e risarcire il creditore: si tratta quindi di interessi che il debitore deve corrispondere alla controparte a partire dal momento del ritardo di pagamento, indipendentemente dalla prova, da parte del creditore, di avere patito un danno.

Le parti possono stabilire di applicare, anche per gli interessi moratori, il tasso legale, oppure, in alternativa, un tasso convenzionale. Se gli interessi moratori sono stabiliti in misura superiore a quello legale essi devono essere determinati per iscritto, senza poter superare la soglia di usurarietà (art. 1284 c. 2 c.c.). 

Se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale, gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura: ciò significa che, nell’eventualità di pagamenti ritardati, il debitore dovrà continuare a corrispondere la misura degli interessi convenuti in caso di pagamenti puntuali. 

Al creditore che dimostri di aver subito un danno maggiore spetta l’ulteriore risarcimento: per esempio, se a causa di un mancato accredito diventa impossibile saldare un proprio debito che a sua volta genera interessi moratori, si potrà chiedere al debitore moroso l’ulteriore risarcimento rappresentato proprio dagli interessi generati a carico del primo creditore non pagato.

Il maggior danno però non è dovuto se è stata convenuta la misura degli interessi moratori, quindi in presenza di interessi moratori convenzionali. 

A partire dal 1° gennaio 2022 il tasso di interesse legale è stata fissato all’ 1,25% annuo: sarà questa la misura di quanto dovuto per gli interessi moratori nel caso non sia stabilito tra le parti un diverso tasso convenzionale.

Quando un’azione giudiziaria per recuperare gli interessi è consigliabile

Per valutare se è consigliabile un’azione giudiziaria per recuperare gli interessi, serve considerare diversi aspetti:

  1. per prima cosa andrà valutata la fondatezza delle proprie ragioni, verificando ad esempio l’effettiva scadenza dei termini di pagamento, la natura perentoria degli stessi termini, l’assenza di importi dovuti alla controparte. Prima di avviare qualsiasi iniziativa giudiziaria bisogna, come sempre, esaminare il merito della controversia anche per assumere consapevolezza del rischio di causa assunto;
  2. in secondo luogo bisognerà quantificare la somma di denaro complessiva per cui si agisce e verificare l’economicità delle relative azioni di recupero. In altre parole, se si deve recuperare una somma significativa l’incidenza delle spese legali sarà minore, mentre se la somma è limitata la misura delle stesse spese legali potrebbe rappresentare un ostacolo all’adozione di qualche iniziativa;
  3. inoltre, è opportuno valutare la solvibilità della controparte, per evitare che, anche in caso di esito positivo del giudizio, non si riesca a ottenere quanto stabilito dal Giudice per l’assenza di beni da aggredire. Un’azione proposta contro una pubblica amministrazione o una società quotata in borsa fornisce, generalmente, una maggiore possibilità di riuscire a giungere al recupero effettivo delle somme rispetto a un’azione proposta nei confronti di una persona fisica in difficoltà economiche;
  4. infine, è utile considerare se vi siano delle alternative all’azione giudiziaria. Per esempio, si può valutare un’attività di recupero del credito stragiudiziale, o l’attivazione di una modalità di risoluzione alternativa delle controversie, come la mediazione.

Valutare un’azione giudiziaria richiede una consulenza che possa mettere in luce tutti gli aspetti: contattami e cerchiamo di capire insieme qual è la strada migliore per il recupero degli interessi sui ritardati pagamenti.

DISCLAIMER: Questo articolo è un tentativo di rendere più fruibili nozioni giuridiche anche intricate. Nasce dalla necessità di limitare il legalese e il latinorum, senza offrire soluzioni semplici (e sbagliate) per questioni complesse. Questo articolo non ha valenza scientifica o accademica, e non è una consulenza legale: per ogni dubbio o informazione, consultate un avvocato!