Si possono dedurre gli interessi di un finanziamento per acquisto auto?

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In questo articolo cercheremo di comprendere cosa c’è da sapere prima di concludere un finanziamento per acquisto auto, occupandoci in seguito della deducibilità degli interessi di un finanziamento.

Finanziamento per acquisto di un’autovettura nuova: cosa c’è da sapere

Chi intende acquistare un’automobile nuova sa per esperienza che sono ormai finiti i tempi in cui si poteva ottenere uno sconto sul prezzo proponendo al venditore il pagamento in contanti.

Oggi chi non ricorre al finanziamento finirà spesso per pagare un prezzo di vendita più alto rispetto a chi ricorre a una delle tante formule finanziarie proposte: è dalle provvigioni sulla collocazione al pubblico dei prodotti finanziari, infatti, che i venditori di automobili traggono la maggior parte dei loro guadagni.

I clienti vengono invitati ad aderire a soluzioni contrattuali che comprendono non solo il finanziamento del prezzo di acquisto, ma anche dell’assicurazione, dei tagliandi e delle gomme. Risulta quindi più complicato distinguere tra i costi derivanti dall’acquisto dell’auto, quelli legati ai servizi e ai beni accessori e i costi che discendono dal finanziamento.

In ogni caso, prima dell’acquisto dell’auto e dell’accensione di un finanziamento è bene considerare tutte le voci di costo per avvicinarci a comprendere il costo reale dell’automobile. Non solo si deve guardare agli indicatori di costo presenti in contratto, come il TAN e il TAEG, ma è molto utile considerare i diversi scenari: qual è il costo totale del finanziamento in caso di estinzione anticipata dopo 2 anni? E dopo 4 anni? (Per avere più informazioni sull’estinzione anticipata di un finanziamento, è utile leggere il nostro articolo dedicato). Sarà agevole finanziare la maxi rata nel caso si decida di cambiare auto comprandola da un altro concessionario o c’è il rischio di legarsi a doppio filo con il venditore attuale?

Per capire quali sono i costi reali dell’operazione finanziaria proposta, potrebbe servire confrontare il prezzo praticato dal venditore in assenza di finanziamento e confrontarlo con il totale pagato in presenza del finanziamento per tutta la durata dello stesso, o con gli scenari simulati di estinzione anticipata: in molti casi ci si renderà conto che il costo del finanziamento, specie se prolungato, è in grado di ridurre o annullare lo sconto sul prezzo di acquisto riconosciuto dal venditore per la presenza del finanziamento stesso.

E’ bene ricordare che l’estinzione anticipata del finanziamento può avvenire dopo il pagamento di anche una sola rata. Spesso, invece, i venditori auspicano che i clienti considerino questa opzione solo dopo un certo periodo, generalmente un anno. Ciò avviene perché, in caso di estinzione anticipata nei primi mesi di vita del finanziamento, le banche tendono a stornare, in tutto o in parte, le provvigioni concordate con il concessionario: se il cliente non paga una quota sufficiente di interessi, non vi è margine per i compensi ai dealers.

Deducibilità degli interessi di un finanziamento

Occorre comprendere se gli interessi pagati per un finanziamento auto e, più in generale, per un finanziamento personale e di credito al consumo, siano deducibili o detraibili ai fini fiscali, così da determinare un beneficio per i clienti, sul modello di quanto previsto per i mutui ipotecari.

Si deve necessariamente premettere che per ogni questione fiscale è opportuno consultare preventivamente il proprio consulente fiscale o un avvocato esperto in materia.

Per quanto riguarda i clienti privati, i consumatori che acquistano un bene o richiedono una somma di denaro per esigenze personali indipendenti dalla propria attività, non è prevista la possibilità di dedurre gli interessi di un finanziamento. Ciò significa che i costi del finanziamento non sono mitigati da benefici fiscali: si tratta di un aspetto da tenere in considerazione al momento di scegliere se utilizzare il credito bancario per effettuare un acquisto.

Le regole cambiano per chi acquista un’automobile per utilizzarla, in tutto o in parte, a fini professionali. In questo caso gli interessi potranno essere interamente dedotti solo quando l’automobile acquistata viene usata esclusivamente come bene strumentale nell’ambito dell’attività di impresa, o viene adibita ad uso pubblico: è il caso, per esempio, di taxi, scuole guida, società di noleggio.

Nel caso invece l’automobile sia utilizzata come mezzo di trasporto aziendale, gli interessi potranno essere dedotti nella misura del 20% del loro ammontare, con un’estensione fino all’80% riservata ad agenti o rappresentanti di commercio.

La quota deducibile sarà invece del 70% nel caso di finanziamenti relativi a mezzi di trasporto dati in uso promiscuo (cioè sia per finalità lavorative sia per esigenze personali) ai dipendenti. Si tratta di un livello di deducibilità interessante, che ha contribuito a favorire la diffusione del benefit dell’auto aziendale presso numerose aziende, anche di dimensioni medio-piccole.

Regole parzialmente diverse possono applicarsi in caso di soluzioni finanziarie, come il leasing, diverse dal contratto di finanziamento di credito al consumo: resta comunque valido il principio generale che esclude la deducibilità delle spese del prodotto finanziario in caso di acquisto dell’auto per esigenze personali.

Contattami per una consulenza sul tuo finanziamento e la deducibilità degli interessi.

DISCLAIMER: Questo articolo è un tentativo di rendere più fruibili nozioni giuridiche anche intricate. Nasce dalla necessità di limitare il legalese e il latinorum, senza offrire soluzioni semplici (e sbagliate) per questioni complesse. Questo articolo non ha valenza scientifica o accademica, e non è una consulenza legale: per ogni dubbio o informazione, consultate un avvocato!