La vicenda: buoni postali “scaduti” e informazioni mancanti
Sempre più spesso accade che risparmiatori si vedano rifiutare il rimborso dei buoni fruttiferi postali perché considerati “prescritti”. È quanto successo a un cittadino che aveva sottoscritto buoni per un valore complessivo di 15.000 euro. Quando, anni dopo, si è recato presso l’ufficio postale per riscuoterli, si è sentito rispondere che il diritto era ormai prescritto.
Sembrerebbe una storia chiusa, e invece no: la Corte d’Appello di Milano, con una sentenza del 9 aprile 2025, ha confermato la condanna di Poste Italiane al risarcimento del danno per mancata consegna del foglio informativo al momento della sottoscrizione. Secondo i Giudici, l’assenza di indicazioni precise sulla scadenza e sui termini di prescrizione ha messo il risparmiatore in condizione di non poter esercitare tempestivamente il proprio diritto.
Cosa dice la giurisprudenza sui buoni fruttiferi postali prescritti
La Corte ha ribadito alcuni punti fondamentali:
- Obbligo legale di consegna del foglio informativo: al momento della sottoscrizione, Poste Italiane era tenuta a consegnare al cliente un documento chiaro e completo con tutte le informazioni sul prodotto, incluse durata, rendimenti e termine di prescrizione.
- Nessun valore sostitutivo alla pubblicazione online o in bacheca: l’affissione nei locali delle Poste o la pubblicazione sui siti istituzionali non sono equiparabili alla consegna personale del documento al cliente.
- Mancata prova della consegna: Poste non ha fornito alcuna prova dell’avvenuta consegna del foglio informativo, nonostante ne avesse l’onere.
- Nesso causale e danno: il risparmiatore ha agito troppo tardi perché non era stato messo nelle condizioni di sapere. Questo ha causato la perdita dell’intera somma, danno per cui è stato riconosciuto un risarcimento pieno.
Perché è importante questa decisione
Questa pronuncia consolida un orientamento ormai chiaro: la tutela del risparmio passa attraverso un’informazione trasparente e completa. I buoni fruttiferi postali, spesso sottoscritti da piccoli risparmiatori con scarsa alfabetizzazione finanziaria, devono essere accompagnati da indicazioni precise al momento della firma. L’omissione di queste informazioni, come accaduto nel caso concreto, può comportare una responsabilità risarcitoria per Poste Italiane.
Ciò che è emerso con forza è che la fiducia nel sistema non può sostituirsi al rispetto della legge. E la legge, in questi casi, parla chiaro: se non ti informano correttamente, hai diritto a essere risarcito.
Non si tratta di un caso isolato: anche la Corte d’Appello di Napoli (sentenza n. 3719/2024) e il Tribunale di Palermo, con decisione del 24.05.2025,) hanno già affermato il principio secondo cui la mancata consegna del foglio informativo al momento della sottoscrizione dei buoni postali giustifica il risarcimento del danno, anche in presenza della prescrizione formale. Un orientamento sempre più solido a tutela dei risparmiatori.
Hai buoni fruttiferi postali prescritti? Potresti chiedere un risarcimento
Se anche a te è stato negato il rimborso dei buoni fruttiferi postali perché “prescritti” e non ti è stato consegnato alcun foglio informativo al momento della sottoscrizione, potresti avere diritto a un risarcimento.
Ogni caso va analizzato attentamente, ma la giurisprudenza sta andando nella direzione della tutela dei risparmiatori.
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