Vediamo insieme come ottenere il risarcimento dei danni subiti in un incidente stradale in un Paese del Sistema Carta Verde e assicurati nello Spazio Economico Europeo (SEE).
Incidenti stradali nei Paesi del sistema Carta Verde
Se sei stato vittima di un incidente stradale provocato da un veicolo immatricolato e assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo, puoi richiedere il risarcimento dei danni subiti. Per farlo, puoi rivolgerti direttamente all’impresa di assicurazione del veicolo responsabile o, preferibilmente, al suo rappresentante in Italia, noto come Mandatario.
Per verificare i Paesi del Sistema Carta Verde e dello SEE, puoi consultare le pagine apposite sui rispettivi siti web. Inoltre, è possibile individuare il Mandatario in Italia dell’impresa assicurativa del veicolo estero, consultando il sito del Centro del Paese d’immatricolazione del veicolo o utilizzando il motore di ricerca del Consiglio dei Bureaux.
Passaggi per richiedere il risarcimento
Per richiedere il risarcimento tramite il Centro di Informazione Italiano, la richiesta deve includere i seguenti dettagli:
- Data e ora dell’incidente.
- Nazione dove è avvenuto il sinistro.
- Targa del veicolo responsabile.
- Tipo e modello del veicolo responsabile.
- Stato di immatricolazione del veicolo responsabile.
Alla domanda, è necessario allegare:
- Documento di identità del danneggiato.
- Documento di identità del richiedente, se diverso dal danneggiato.
Il Centro di Informazione Italiano non si occupa dell’apertura e gestione del sinistro né della trasmissione della documentazione al Mandatario. È il danneggiato che deve inviare la richiesta di risarcimento direttamente all’impresa di assicurazione estera o al Mandatario, responsabile della liquidazione dei danni (Art. 151 e ss. del Codice delle Assicurazioni).
Sinistri causati da veicoli Italiani all’estero
In caso di incidente in un Paese dello SEE provocato da un veicolo immatricolato in Italia, il danneggiato può rivolgersi al Centro di Informazione per scoprire l’impresa di assicurazione a cui indirizzare la richiesta di risarcimento.
Se si verifica che il veicolo italiano non era assicurato al momento del sinistro, l’Organismo di Indennizzo Italiano può intervenire per verificare se sussistono i presupposti per il risarcimento. Tuttavia, l’Art. 152 del Codice delle Assicurazioni e gli Artt. 296-299 non sono applicabili in questo caso.
Incidenti stradali in Paesi non SEE
Se l’incidente è causato da un veicolo immatricolato in Regno Unito, Svizzera, Principato di Monaco, Bosnia ed Erzegovina, o Israele puoi comunque rivolgerti al Centro di Informazione per conoscere l’impresa di assicurazione estera e l’eventuale società incaricata in Italia per la gestione del sinistro. Tuttavia, le società estere non sono soggette alle norme indicate negli Artt. 151 e ss. del Codice delle Assicurazioni, perciò non sono obbligate a rispondere entro tre mesi dalla richiesta.
Per incidenti in Paesi extra SEE (esclusi quelli già menzionati), la richiesta di risarcimento va indirizzata all’assicuratore o al proprietario del veicolo estero. Se il veicolo che ha causato il sinistro è immatricolato in un Paese diverso da quello dove è avvenuto l’incidente ma comunque parte del sistema Carta Verde, la richiesta va inviata al Bureau del Paese dell’incidente.
Conclusioni
Gestire un risarcimento per un incidente stradale all’estero può essere complicato, soprattutto considerando le diverse normative internazionali. È fondamentale avere una buona conoscenza del processo specifico del Paese in cui si è verificato l’incidente.
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