In questo articolo cercheremo di comprendere cos’è una fideiussione bancaria: se e quando richiederla.
Definiamo una fideiussione bancaria
La fideiussione è il contratto mediante il quale si garantisce l’adempimento di una obbligazione di un altro soggetto obbligandosi personalmente nei confronti del creditore.
La caratteristica principale della fideiussione è il sorgere di una obbligazione diretta, di carattere personale, a carico di chi garantisce l’obbligazione principale nei confronti del creditore. Con la fideiussione nasce quindi un nuovo rapporto obbligatorio che si aggiunge all’obbligazione principale: in altre parole, accanto a chi riveste il ruolo di debitore nell’obbligazione principale si aggiunge, per effetto della fideiussione, un nuovo debitore che rafforza la garanzia del creditore. A differenza delle garanzie “reali”, cioè legate a un singolo bene, il carattere personale della fideiussione estende la garanzia del creditore all’intero patrimonio del fideiussore.
Si tratta di un contratto tipico, già previsto e disciplinato dal codice civile: chiunque può richiedere o prestare una fideiussione, comprese le persone fisiche. Non si tratta, quindi, di un contratto riservato a imprese o banche. Per esempio, si può immaginare che una fideiussione possa essere prestata da una persona fisica dotata di molta liquidità a garanzia di un’obbligazione assunta dalla propria impresa scarsamente capitalizzata.
Talvolta sono le banche a richiedere una fideiussione ai propri clienti, spesso con lo scopo di ottenere maggiori garanzie per la concessione di un credito. Uno dei casi più frequenti è la fideiussione prestata dai genitori con il proprio patrimonio personale a garanzia del mutuo concesso ai figli per l’acquisto di un immobile. Questo tipo di fideiussioni (note anche come “fideiussioni omnibus”) rilasciate da un privato a garanzia della banca, è stato oggetto di numerose pronunce giurisprudenziali che hanno sancito la nullità parziale dei contratti per l’adozione, da parte degli istituti di credito, di alcune clausole già contenute in uno schema predisposto dall’associazione bancari italiana.
La fideiussione bancaria, invece, è una fideiussione rilasciata dalla banca a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni del proprio cliente, che la richiede per sottoscrivere un contratto con un soggetto terzo. Prima di chiedere il rilascio di una fideiussione bancaria, è utile considerare alcuni aspetti.
La fideiussione bancaria può essere solidale o con beneficio di escussione. Nel primo caso la banca si fa garante dell’intera somma dovuta dal cliente alla semplice richiesta del creditore, mentre nel secondo caso l’istituto sarà tenuto a pagare solo dopo l’escussione del debitore principale, cioè dopo che il creditore avrà aggredito, anche giudizialmente, il patrimonio del proprio cliente.
La tempistica necessaria a ottenere una fideiussione bancaria è pari a diverse settimane, in cui l’istituto deve completare la valutazione complessiva del richiedente e del suo patrimonio.
Per il rilascio della fideiussione la banca esamina la storia creditizia del richiedente come risultante dalle banche dati. Nel caso la fideiussione sia richiesta da un’impresa, verrà esaminata la posizione degli amministratori e la situazione finanziaria dell’azienda. L’istruttoria comprende inoltre la valutazione della situazione patrimoniale complessiva e l’aderenza ai criteri valutativi imposti dalle politiche di gestione del rischio. Per saperne di più su credit risk management e erogazione del credito bancario, è utile leggere il nostro articolo.
L’erogazione di una fideiussione bancaria comporta di regola una limitazione alla possibilità di disporre liberamente del proprio patrimonio, nella misura del 100 – 120% del valore totale della fideiussione: il denaro necessario per arrivare a tale importo, o più in generale, i beni (anche azioni o obbligazioni), vengono infatti “congelati” per l’intera durata della fideiussione.
Al momento della concessione della garanzia, la banca può richiedere al cliente il versamento di un deposito cauzionale, la cui entità dipende dall’ammontare della somma per cui si richiede la fideiussione.
Quanto ai costi, al momento della concessione della fideiussione, oltre all’eventuale deposito cauzionale, la banca richiede il pagamento di una commissione, spesso pari all’1% del totale per cui ci si impegna. In aggiunta, è generalmente previsto un tasso d’interesse variabile con premio calcolato ogni tre mesi, la cui entità può variare a seconda dell’istituto di credito, dell’entità della fideiussione e della sua durata.
Un’alternativa alla fideiussione bancaria può essere rappresentata dalla fideiussione assicurativa: in questo caso, a emettere la fideiussione non è una banca, ma una compagnia di assicurazione, con una configurazione dei costi diversa e spesso basata sulla struttura del premio assicurativo. Questo genere di fideiussione non comporta, di per sé, il congelamento delle somme garantite. Tuttavia non è raro che, per rilasciare la fideiussione, le assicurazioni richiedano l’immobilizzazione di somme pari o vicine a quelle garantite.
Quando e perché chiedere una fideiussione bancaria
Esistono diversi casi in cui occorre richiedere una fideiussione bancaria. Riportiamo qui di seguito alcuni tra i casi più frequenti:
- fideiussioni per contratti di affitto: per la stipula di un contratto di locazione, sia ad uso abitativo sia ad uso commerciale, il proprietario dell’immobile può richiedere una fideiussione come garanzia del pagamento dei canoni mensili, delle spese accessorie o di altri oneri a carico dell’affittuario, così da potersi rivalere sull’istituto di credito in caso di inadempimento dell’affittuario: Per saperne di più sulla fideiussione per affitto, è utile leggere il nostro articolo;
- fideiussione per rimborso IVA: nel caso i contribuenti intendano chiedere il rimborso totale o parziale del credito IVA per somme superiori a 30.000,00 euro, l’amministrazione fiscale richiede la stipula di una fideiussione bancaria o assicurativa, così da garantire che il rimborso possa essere restituito nell’eventualità dovessero emergere cause ostative in seguito ad eventuali accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate;
- fideiussione per cittadini extracomunitari: ai cittadini extracomunitari che intendano soggiornare in Italia la legge richiede di dimostrare di possedere l’autonomia economica necessaria per il proprio mantenimento nel corso della permanenza. La fideiussione, sia bancaria sia assicurativa, rappresenta uno dei mezzi cui è possibile ricorrere per adempiere a tale obbligo;
- fideiussione per contratti di somministrazione o a pagamento differito: nei contratti tra imprese, anche straniere, specialmente se caratterizzati dalla necessità di prestazioni periodiche o ad avanzamento lavori, e di pagamenti diluiti nel corso del tempo, una o più parti possono richiedere il rilascio di fideiussioni bancarie o assicurative per garantirsi anche in futuro il pagamento delle prestazioni.
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